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Dalla via della Seta a quella della Rete: il portale turisticinesi.it

“Dall’antica Via della Seta alla Via della Rete”

04/06/2014


“Dall’antica Via della Seta alla Via della Rete” , un ponte virtuale tra Oriente ed Occidente, che attraverso Turisticinesi.it, verrà presentato coinvolgendo tutte le attività ricettive italiane che contribuiscono al successo del portale e alla creazione della vacanza ideale per il turista cinese.

Angelo Ou – Progettista del Portale e Relatore sul tema Cina/Italia: “E’ ben evidente che la cosiddetta “Via della Seta” diede il via ad un’intensa rete di commercio tra Cina ed Impero Romano. La passione dei romani per la seta cinese, che arrivava attraverso i mercanti mediorientali; contribuì ad incrementare questa rete di scambio che, oggi in occasione di questo evento, ribattezziamo da "Via della Seta” in “Via della Rete”. Il Portale “turisticinesi.it”si ripromette di favorire, dopo quella commerciale, una linea turistica da Oriente ad Occidente ma, specificatamente, dalla Cina verso l’ Italia. Numerosi imprenditori cinesi, nonostante la crisi, hanno sentito l’esigenza di “fare impresa” ma il loro forte limite è sempre stato il contatto, la discussione, la trattativa che sino ad ora è stata unicamente proposta sui media esclusivamente in lingua italiana. Nasce così il primo portale vendereaicinesi.it. ideato e realizzato dai fratelli Alberto e Simone Toppino.

Sull’onda del forte interesse suscitato dal sito è quindi maturata l’idea di un secondo Portale, turisticinesi.it che potesse essere anche questa volta di aiuto agli operatori/imprenditori italiani ed all’intero comparto del mondo cinese, mettendoli in contatto nelle loro rispettive lingue.

Turisticinesi.it è infatti il primo portale concepito per essere un ideale trait d’union tra Italia e Cina con l’obiettivo di avvicinare i due mondi e risulta appropriato il riferimento alla ben nota “Via della Seta”, proprio perché attraverso questa “strada” si sono incontrati fino a promuovere ed incentivare oggi un’attività di incoming dei turisti cinesi in Italia, favorendone l’accoglienza anche in vista dell ‘Expo 2015. Turisticinesi.it, inoltre è attualmente l’unico portale in grado di offrire ai propri utenti, un’ampia ed innovativa gamma di servizi legati alla valorizzazione delle eccellenze del territorio e del “made in Italy”. Una vetrina interattiva per tutti gli Operatori italiani che potranno in tal modo far apprezzare ai Cinesi e, nel contempo, far meglio conoscere la Cina ed i Cinesi agli Italiani.



Alberto & Simone Toppino: “Ci auguriamo che turisticinesi.it possa costituire, oltre che un’opportunità commerciale, anche l’occasione per una migliore crescita sociale, dove una più ampia conoscenza tra i popoli, non solo tra l’ Italia e la Cina, ma dovunque nel mondo, possa portare ad un più coinvolgente e condiviso futuro!” Alla presentazione ufficiale è intervenuta anche Lan Pang, Responsabile Commerciale dal 2007 della Camera di Commercio Italo-Cinese la quale si occupa di sviluppare i contatti tra Aziende cinesi ed italiane, favorendo opportunità di business tra il gigante asiatico e la nostra penisola, simbolo del molto apprezzato Made
in Italy.

“In quest’ambito- dice Lan Pang - il turista cinese rappresenta una grande opportunità e, per conseguenza, l'Italia rappresenta una meta privilegiata: un sondaggio cinese del 2013 ha riportato che l'Italia è emersa essere nell’indagine come il 6° paese preferito al mondo per acquisti di lusso; in evenienza dell’Expo del 2015 ed anche a seguire, è previsto che i turisti cinesi aumentino in Italia tra il 15 ed il 20%, probabilmente superando i volumi della Francia… Per conseguenza, risulta indispensabile che gli Operatori e le strutture turistiche si adeguino a tale flusso, adattandosi ai gusti ed alle aspettative dei cinesi, e non solo…Relativamente ai cinesi verso l’Italia, sono cambiate anche le mete: non più solamente le grandi città, ma località particolari ed esclusive; Portofino e le Cinque Terre in Liguria, Capri al Sud, la Sicilia, sono ormai assiduamente frequentati dai turisti asiatici, addirittura nelle Langhe si assiste ad una lento”.

Fonte: affaritaliani.it
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