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La Cina, dalla Via della Seta alla Via della Rete

Regole e “istruzioni per l’uso” nei rapporti con i visitatori della Terra di Mezzo

23/05/2014

La Cina è forse il mercato internazionale più interessante del momento, con un’economia in impetuosa crescita e un numero di turisti crescente in modo esponenziale. Visto che una delle mete preferite da parte di questo popolo è proprio il nostro Paese, cresce la probabilità di entrare in contatto con loro, sia a livello personale che in campo professionale. Cresce così l’esigenza di saperne di più su questo popolo per assumere comportamenti appropriati. Tanti aspetti della loro cultura ci sono poco familiari e rivestono anche un certo aspetto di curiosità: l’esigenza, naturalmente è urgente soprattutto per quanti lavorano in campo turistico, come albergatori, ristoratori e negozianti, ma ci sono tanti risvolti quotidiani che riguardano tutti, almeno dal punto di vista delle relazioni e dell’apertura culturale.

Per questo motivo è nato un portale Internet che, oltre ad offrire un importante punto di scambio tra domanda e offerta turistica, contiene norme di comportamento, spunti di cortesia e i suggerimenti rivolti a chi si occupa di turismo per mestiere. Il sito (www.turisticinesi.it), è nato dall’iniziativa di un gruppo di imprenditori del nostro Paese guidati da fratelli Simone e Alberto Toppino, e dalla consapevolezza che i turisti cinesi sono viaggiatori esigenti, con un’elevata propensione alla spesa e, soprattutto, attenti pianificatori dei loro viaggi in Occidente, soprattutto utilizzando la Rete. Dato che l’Italia è una delle mete da loro preferite e vista l’importanza numerica del flusso di persone attese nelle nostre strutture, è particolarmente importante per i nostri operatori attrezzarsi per accoglierli al meglio. Per tutti gli altri il portale è un’opportunità per conoscere meglio un popolo lontano e affascinante, e per relazionarsi con efficacia e cortesia con i tanti cinesi che abitano già nel nostro Paese.


Ecco allora alcune curiosità, legate ai principali aspetti della vita quotidiana.

1 – LA BUONA SORTE – E’ curioso sapere, ad esempio, che il numero 4 per i cinesi è particolarmente infausto, un po’ come per noi il 17. Il suono di questa parola è uguale a quello del termine “morte”. Meglio evitare, per esempio, di pianificare una festa il giorno 4 del mese, o assegnare a un cinese un posto o una camera che contenga questo numero. Molto meglio invece il numero 8, perché il termine coincide con fortuna e felicità. Insomma, per avere i migliori auspici, date appuntamento per l’8 agosto, magari in un luogo contrassegnato dal numero 88.
2 – CIAO, BENVENUTO - Visto che la loro lingua è particolarmente difficile, potete accogliere un nuovo amico cinese augurandogli il benvenuto nella sua lingua (huanying guanglin), l saluti normali (buongiorno e arrivederci) non sono difficilissimi da ricordare e ci faranno bella figura: si può usare la formula “Ni Haò” e “Zai Jian” che letteralmente significano “Tu Bene” e “Ancora vedere”;
3 – I BIGLIETTI DA VISITA – Gli orientali hanno una vera passione per questi cartoncini. Per offrirne uno, però, ci sono precise regole di cortesia: bisogna porgerlo con la scritta verso l’alto e nel senso della lettura per l’interlocutore. Si devono sempre usare due mani, in segno di deferenza.
4 SALUTARE PER PRIMO IL CAPOFAMIGLIA - la tradizione impone questa usanza;
5 BRINDISI – Il nostro “cin cin” per invitare al brindisi corrisponde al cinese “ganbei”, che letteralmente significa “Vuoto Bicchiere”. Naturalmente, per invitare a levare il calice, è indispensabile che contenga del vino, ma fare attenzione alla quantità che si versa nel bicchiere, specie nel caso di brindisi ripetuti!
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