Web

Un sito per far conoscere l'Italia ai turisti cinesi

27/05/2014

La Cina è vicina è il titolo di un bel film del regista Marco Bellocchio. Quando apparve sugli schermi nel 1967, la Cina in realtà appariva come un continente lontano anni luce salvo che per il diffusissimo ‘libretto rosso’ di Mao. In meno di quarant’anni, invece, è divenuta un Paese molto più vicino e conosciuto di tanti altri sia perché la sua economia è seconda solo a quella degli Stati Uniti (e gli analisti ritengono che il sorpasso avverrà a breve, anzi per alcuni è già avvenuto), sia perché si è imparato a conoscere e rispettare un popolo serio e laborioso. La sua evoluzione economica e il miglioramento delle condizioni di vita, pur interessando solo una fascia della popolazione, hanno comunque aperto un grande mercato ai prodotti italiani amati per la loro qualità e bontà e creato flussi turistici non indifferenti poiché la millenaria cultura cinese si sente attratta dall’italiana altrettanto antica.



I turisti cinesi non sono più quei ‘pionieri’ che avendo accumulato ricchezza si erano potuti permettere viaggi all’estero, e nemmeno quelli che si affidano ai tour operator per vacanze di gruppo, ma è l’emergente classe media - sempre più numerosa e benestante - che costituisce un flusso turistico molto ampio (quasi di massa per i numeri che rappresenta), evoluto e a volte anche sofisticato. Per avere un’idea dell’attuale imponenza (e le previsioni sono di elevate percentuali d’incremento) sono sufficienti i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale per il Turismo per il 2013: 90 milioni di turisti(dieci volte in più rispetto al 2000). La previsione aggiornata per il 2015 è di oltre 100 milioni, dato inizialmente previsto per il 2020: ciò significa che circa il doppio della popolazione italiana (compresi centenari e neonati) l’anno prossimo dovrebbe essere in giro per il mondo.

Si prevede che nel 2015 l’Italia - che già rappresenta una tra le mete più gettonate - possa usufruire dell’effetto Expo di Milano e registrare un incremento di presenze tra il 15 e il 20%.

Si tratta di un turismo molto interessante perché i Cinesi spendono non solo per il viaggio, ma anche per lo shopping di luxury brand (alcuni dati indicano che nel 2012 circa il 25% dei beni di lusso mondiali hanno avuto acquirenti cinesi) e il Made in Italy in quanto a stile e creatività ha pochissima concorrenza.

Anche le loro mete in Italia si sono evolute: non più solo le classiche Roma, Firenze e Venezia, ma anche Milano, indiscussa capitale del design e dei beni di lusso, Portofino e le Cinque Terre, Capri e la Costa amalfitana, Taormina e la Sicilia o la Toscana, intreccio di storia, arte e vino o le Langhe alla ricerca del Tartufo e del Barolo.

Un turismo quindi economicamente molto interessante (anche per l’indotto che provoca negli altri segmenti dell’economia) che usa in modo crescente internet: attualmente oltre la metà dei turisti cinesi organizza meticolosamente e prenota il proprio viaggio online. In quest’ottica diviene sempre più importante superare la barriera linguistico-culturale per evitare che divenga un ostacolo allo sviluppo: è quindi necessario che gli operatori turistici italiani, anche a livello della singola offerta, conoscano la cultura e le abitudini cinesi in tema di accoglienza, ospitalità, tavola...

Nasce da questa premessa turisticinesi.it il primo portale italiano interattivo, informativo e formativo che descrive in cinese l’offerta turistica e ricettiva italiana secondo la sensibilità e le abitudini di quel popolo.

Facendo un suggestivo parallelismo la ‘rete’ oggi può svolgere lo stesso ruolo di ideale trait d’union tra Cina e Italia e di sviluppo di business (in questo caso turistico) che ricoprì secoli fa la ‘Via della Seta’.

Unitamente al Portale nasce il progetto China to Italy cioè la prima guida dedicata (in inglese e cinese) ai turisti cinesi desiderosi di conoscere meglio l’Italia: la guida fornisce loro indicazioni artistiche, culturali, di benessere e di divertimento. Il progetto comprende, oltre alla guida cartacea, un’app 10S/Android che interagisce con la guida tramite un codice QR che consente di ascoltare le descrizioni per mezzo di smartphone e tablet.

Turisticinesi.it è, quindi, un supporto informativo per il flusso turistico dalla Cina all’Italia e un manuale su come ospitare nel nostro Paese i turisti cinesi in modo da porli a proprio agio anche grazie alle sintetiche informazioni che fornisce sulla loro millenaria civiltà.

Contiene anche significativi appunti, per esempio, su come servire e disporre i diversi piatti, sull’opportunità di far trovare sempre un thè in camera e non ultimi sullo zodiaco cinese.

Mai come in questi anni il successo si ottiene non lasciando niente al caso e avendo ben chiaro che - anche nel turismo - le ‘rendite di posizione’ non esistono più: in quest’ottica Turisticinesi.it è un’importante opportunità.

Fonte: www.voyager-magazine.it

Torna indietro