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La Cina Millenaria rappresentata in Italia

Dagli scavi di Xian al Castello di San Pietro in Cerro (Piacenza)

18/05/2015

Il Castello di San Pietro, splendido maniero quattrocentesco, è oggi un prezioso scrigno ricolmo di Arte, Storia e Cultura. L’attuale proprietario, mecenate ed imprenditore Franco Spaggiari, durante uno dei suoi viaggi di lavoro in Cina, transitando a Xian, per vedere da vicino gli scavi del famoso “Esercito di Terracotta” scoperto per puro caso da alcuni contadini nel 1974, ne fu completamente affascinato e, più tardi, decise di far riprodurre da un artista di talento ben 40 di loro, per adagiarli in modo davvero emozionante nelle segrete del suo Castello piacentino, a San Pietro in Cerro, dove già sussiste una ricca raccolta di opere d’arte e dove, ufficialmente inaugurati il 16 maggio 2015, sono maestosamente schierati in modo che, nella loro posizione, possano sembrare posti a guardia del bellissimo Castello. Peraltro, all’interno del parco dello stesso, una locanda “del Guerriero”, appunto…


In questi sotterranei dell’epoca si rivive da oggi un’atmosfera ancor più surreale: osservando i Guerrieri sembra che ciascuno di loro ti guardi muto… tu affascinato dal loro silenzio e loro invece maestosi nelle loro posizioni belliche….


Le fedelissime riproduzioni sembrano riposare, in attesi di qualsivoglia evento, con un plotone di 40 soldati in posizione, eleganti, con lo sguardo vitreo ma attento, con le loro preziose armature di cui l’artista cinese presente all’inaugurazione, ha parzialmente riprodotto anche le originali colorazioni, con le loro curiose acconciature, di cui ancora non sappiamo con certezza la storia…


Ciascuno di essi è stato ricavato da accuratissimi e certificati stampi, ed è poi stato rifinito a mano. Il plotone prevede soldati con altezze diverse, da 1.75 a 1.97 metri, tra essi balestrieri ed arcieri, alcuni dei quali accucciati, altri in posizione di marcia, altri ancora posizionati come fossero a fianco del loro carro. L’esercito di terracotta risale ad oltre 22 secoli orsono, fatto costruire per volontà del 1° Imperatore della società feudale, Qin Shi Huang (221 – 206 a.C.), lo stesso che diede il via alla costruzione della Grande Muraglia, che anche dopo la sua dipartita da questa terra, voleva ambiziosamente essere regalmente accompagnato nel suo camino verso l’ aldilà…

Il completamento del progetto pare abbia previsto ben 40 anni e l’impiego di oltre 70.000 persone…, ma alla morte dell’Imperatore non era comunque ancora terminato.


Curioso e straordinario al tempo stesso è il constatare che ogni guerriero è diverso dall'altro, differenziandosi non solo per i tratti somatici, ma soprattutto nell’abbigliamento: diseguali infatti le uniformi che caratterizzano anche i diversi gradi che i guerrieri avevano in seno all’esercito. Pare che per l’esercito imperiale si scegliessero all’epoca i migliori soldati, pur individuando tra essi (negli originali di Xian), qualche leggera difettosità estetica, nelle labbra, nei nasi, in qualche cicatrice sul volto, insomma davvero realistici…

I Guerrieri di Terracotta sono ormai universalmente riconosciuti essere " l'ottava meraviglia del mondo " e, anche queste riproduzioni al Castello di San Pietro, sono oggi un'opera d'arte di grande valore, artistico e culturale al tempo stesso !


Un doveroso Grazie a Franco Spaggiari. 
Angelo Ou 17.05.2015
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